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I 4 Principi fondamentali che devi assolutamente conoscere per incrementare la tua performance

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I metodi possono essere milioni, ma i principi sono pochi.

L’uomo che conosce i principi, può utilizzare il proprio metodo con successo,

l’uomo che prova svariati metodi ignorando i principi, avrà sicuramente problemi”

Harrington Emerson

 

Ciao!!!

Come ben sai, ho voluto fortemente creare questo sito al solo scopo di diffondere il metodo corretto di preparare un fighter cosicché possa incrementare drasticamente la propria performance e aumentare le possibilità di vittoria dei propri incontri futuri.

Purtroppo i Combat Sport in generale sono spesso “buttati nella retroguardia” rispetto a molti altri sport altrettanto potenzialmente pericolosi come il rugby, il football o il calcio.

Per spiegarci meglio, non vengono considerati molto rispetto ad altri sport.

Tutto ciò è causato da molteplici fattori – ignoranza, soldi, pensieri comuni errati – ma, nonostante tutto, sono comunque del parere che è possibile diminuire questa divisione perenne che c’è tra i Combat Sport e le restanti discipline sportive.

Un possibile modo è far aumentare, portare ad un livello più elevato, l’utilizzo dell’allenamento programmato e periodizzato con criterio che, come negli altri sport, viene utilizzato SEMPRE ed in maniera molto efficace e dimostrata con i risultati sul campo.

Nei centri olimpici, ma anche a livelli più bassi in svariate discipline, vi sono gli istruttori addetti alla creazione di programmi d’allenamento con obiettivo di incrementare le prestazione atletica e diminuire il rischio di infortunio. Cioè fanno solo quello!!!

Non c’è l’istruttore tecnico che, da ex atleta agonista esperiente sul campo e adesso insegnante, si mette a creare gli allenamenti per incrementare la performance o si mette a dire cosa deve mangiare un atleta.

Di contro invece nei Combat Sport in generale nel 2020 abbiamo ancora istruttori che in linea di massima ancora pensano:

“I pesi fanno male, ti rallentano i movimenti”

Infatti in generale spesso e volentieri vediamo la presenza dell’istruttore tecnico che dovrebbe concentrarsi SOLO sul lavoro tecnico per l’appunto, ma che invece si reinventa come TUTTOLOGO in termini di alimentazione, coaching, allenamento e preparazione atletica.

Proprio per questo motivo, in questo articolo ho deciso di parlarti dei 4 principi fondamentali che la maggior parte degli istruttori di Combat Sport non conosce e che devi assolutamente comprendere e applicare nei tuoi allenamenti se vuoi incrementare la tua performance e quindi avere maggiori possibilità di vittoria dei tuoi prossimi match.

1. UTILIZZA SOLO CIO’ CHE E’ ESSENZIALE

Con questo primo principio, non voglio solo far riferimento al trito e ritrito messaggio

“dobbiamo lavorare con gli esercizi base, fondamentali”

ma voglio riferirmi a qualcosa che va leggermente oltre, ovvero al concetto di “fare il più possibile nel minor tempo possibile, con il minor spreco di energia di possibile”.

Sembra un gioco di parole, ma dammi modo di spiegarti meglio.

I combat sport in linea di massima sono delle discipline che rientrano tra quelle multimodali.

Ciò vuol dire che, se si vuole eccellere, hanno bisogno di allenare diverse componenti prestazionali (forza, velocità, resistenza) in mesocicli che si sovrappongono tra loro e, avendo comunque tempi limitati, vi è la necessità di ottimizzare i tempi d’allenamento con quelli di recupero e con gli impegni della vita sociale del fighter.

Ciò è possibile solo se utilizziamo ciò che è REALMENTE e STRETTAMENTE necessario per l’incremento della performance ovvero esercizi fondamentali ottimizzati con i lavori metabolici per l’incremento di velocità e resistenza.

2. ESEGUI LE VARIE FASI DELL’ALLENAMENTO SEGUENDO LA CORRETTA GERARCHIA

Spesso mi capita di vedere istruttori di combat sport che seguono questa scaletta nei propri allenamenti:

  • Riscaldamento
  • Stretching
  • Lavoro Metabolico
  • Lavoro Tecnico
  • Addominali

Onestamente non ho mai capito perché applicassero proprio questa sequenza, e quelle poche volte che ho chiesto, mi è stato sempre risposto:

“mi sono sempre allenato così”

“mi hanno insegnato così”

“in Thailandia/Giappone/Francia ecc ecc hanno sempre allenato così”

Ok, va bene, ma qual è la logica, ovvero i principi dell’allenamento che sottendono a ciò?

Se non lo sai ti rispondo io: “NESSUNO!!!”

Magari adesso starai pensando: “eh ma io allenandomi così ho raggiunto ottimi risultati!!!”

OK e mi trovi pienamente d’accordo MA…

E’ ovvio che tra il non fare nulla e il fare qualcosa seppur sbagliata, in qualcosa migliori!!

ok ottieni dei risultati, ottieni anche dei titoli, ma chi ti dice con certezza assoluta che quei risultati sono frutto solo dei tuoi, seppur non ottimizzati, allenamenti e non perché hai avuto anche la fortuna che il tuo sfidante si allenasse peggio di te?

Chiudo la parentesi altrimenti mi dilungo troppo…

Torniamo a noi, nella sequenza che hai letto sopra ci sono diversi problemi, ma il principale sta nel fatto che si va ad eseguire un lavoro tecnico, che è un lavoro soprattutto mentale, DOPO un lavoro metabolico che ti distrugge sia fisicamente, ma anche MENTALMENTE. Quindi siamo nel controsenso più totale!!!

E’ come se volessi insegnare a guidare l’auto a mio figlio mentre è ubriaco e assonnato, non ti sembra un po’ assurda come cosa?

Una corretta gerarchia dell’allenamento è questa:

  • Distensione dei tessuti miofasciali
  • Mobilità articolare
  • Incremento frequenza cardiaca
  • Lavoro Tecnico
  • Lavoro Metabolico

Per la spiegazione dettagliata di questa sequenza, ti consiglio di inscriverti alla newsletter del sito così da rimanere aggiornato su quando uscirà l’articolo in merito all’impostazione corretta di un buon allenamento

3. L’ALLENAMENTO DEVE ESSERE ADATTABILE

Questo concetto è molto semplice da intuire.

Per farla breve, puoi anche creare il miglior allenamento del mondo che ti porta l’incremento massimo delle prestazioni, ma se non può essere adattato alla persona che deve eseguirlo, è come se non hai creato nulla…

Con ciò non sto dicendo che l’allenamento deve sottostare agli impegni del fighter, lui stesso deve fare di tutto e dedicare il massimo tempo possibile all’incremento delle proprie prestazioni.

E’ anche vero comunque che il fighter stesso ha una vita sociale a cui deve prestare attenzione e, se viene meno la lucidità mentale per sostenere gli allenamenti a causa del troppo stress, si corre il rischio di perdere un possibile futuro campione perché non abbiamo capito fin dove tirare la corda.

Quindi un allenamento deve essere, nei limite del possibile, adattabile e compatibile alla vita dell’atleta.

Io stesso che tutt’ora mi faccio seguire da un preparatore, ogni volta che mi fornisce la nuova programmazione vado a discutere come poter ottimizzare i tempi della stessa in base ai miei impegni dovendomi dividere tra moglie, figli e due lavori.

4. L’ALLENAMENTO DEVE ESSERE SOSTENIBILE

Un allenamento oltre ad essere adattabile, deve ASSOLUTAMENTE essere anche sostenibile, ovvero deve essere facile da “sopportare” da parte del fighter nel lungo periodo.

Un allenamento, per quanto possa essere efficace, fa notare i primi risultati sostanziali solo dopo qualche mese, pertanto se non abbiamo la costanza da parte del fighter nel sostenerlo, poniamoci sempre la domanda se, al posto di essere l’atleta poco motivato, siamo noi che non siamo riusciti a fargli una programmazione sostenibile nel tempo.

Ricordate sempre che il fighter si fida ciecamente del proprio istruttore e, non essendo spesso competente in materia d’allenamento, si butterà a capofitto nell’allenamento senza pensare minimamente che ci possa essere qualche errore.

Questo nel lungo periodo farà uscire pochi risultati o addirittura nulli, facendogli credere che magari non è adatto alla disciplina o che non è abbastanza forte come gli altri per poter combattere.

Ricapitolando:

  1. SEMPLICTIA’
  2. GERARCHIA
  3. ADATTABILITA’
  4. SOSTENIBILITA’

Se non rispetti questi 4 principi, stai pur certo che non appena ti ritroverai di fronte al tuo avversario che a differenza tua li ha applicati nel lungo periodo, sai già come andrà a finire, ovvero con una tua sconfitta eclatante.

A TE LA SCELTA

PER ASPERA AD ASTRA

Graziano

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Graziano Sciuto

Graziano Sciuto

Preparatore Atletico per sport da Combattimento

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