Skip to content

Il paradosso del tombino

Condividi su:

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email

Ciao a tutti ragazzi..Come ben sapete, mi sono felicemente sposato, infatti sono stato abbastanza assente per un bel po’..

 

Io e Daniela ci siamo potuti permettere proprio un bel viaggio, abbiamo potuto ammirare i grattacieli, l’ordine e la spettacolare pulizia e gentilezza dei giapponesi e del loro territorio, in contrasto con la giungla della malesia e la gara a quale sia le tecnologia più evoluta in contrapposizione con la tradizioni più antiche da lasciar a bocca aperta..

 

Detto ciò, una cosa che mi ha colpito in particolare e pure nel profondo, sono stati tombini del Giappone.

 

“I tombini del Giappone?”

 

Già.. Lo so è strano, ma lascia che ti spieghi..

Tombino di Osaka, Giappone

 

Questo che vedi qui sopra è un tombino del Giappone. Non possiamo dirgli nulla, è quotato con la strada, è tondo per evitare che cada al suo interno, non è nemmeno dipinto dalle strisce pedonali, ed esse stesse sono separate in modo equidistante dal tombino. Non presenta grossi graffi e non c’è terra o erba che lo ricopra anche solo in parte..

Insomma vi è semplicemente la perfezione in qualcosa di così scontato che quasi mi preoccupa..

Tombino di Catania, Italia

 

Quello che invece vedete adesso qui accanto è uno dei tanti tombini che ci sono nel sud Italia, totalmente coperto dell’asfalto rotto, con l’erbetta che esce dagli angoli e totalmente fuori quota rispetto alla strada, il che lo rende anche pericoloso per chi si trova sulla sua strada..

 

“Vabbè, i Giapponesi sono perfetti e noi no, e allora che c’è di strano?”

 

E se paragonassimo il tutto alla preparazione atletica per SdC? Cosa ne uscirebbe fuori?

 

Tombino giapponese:

preparazione atletica creata ad hoc per l’atleta, tenendo sotto controllo ogni singola possibile variante

 

Tombino catanese:

spaccati il culo sempre con gli stessi esercizi in tutti gli allenamenti, tutto l’anno tirati al massimo e, quando hai una gara, due settimane prima togli carboidrati e acqua dall’alimentazione e vai a correre tutti i giorni per almeno un’ora con la tuta termica.

 

Quale dei due, secondo voi, vincerà un incontro più facilmente?

 

McHill (alias dr. spine) dice sempre che la risposta corretta al 90% delle domande la risposta corretta è: “DIPENDE”

 

Ma stavolta la domanda che è stata posta, fa parte del restante 10%.

 

Se consideriamo due persone identiche, con uguale carattere, mentalità, fisicità e livello di preparazione tecnica, con molta probabilità vincerebbe il tombino giapponese.

 

Questo perché accade?

 

Accade perché il tombino giapponese non solo si è allenato bene e con le dovute progressioni, ma ha evitato di fare pure tutti quegli errori che vengono ripetutamente fatti senza cognizione di causa nella stragrande maggioranza delle palestre.

 

CIO’ CHE SEMBRA LOGICO TEORICAMENTE NON LO E’ NECESSARIAMENTE A LIVELLO PRATICO

 

Vi porto un semplice esempio:

 

Un’atleta si deve preparare per un incontro di 3 round da 2 minuti l’uno, con recupero di 1 minuto.

 

Cosa deduce solitamente il maestro?

 

“Lo faccio allenare alla morte con round da 4 minuti, così il giorno dell’incontro i 2 minuti li tiene che è una bellezza”

 

Ammettilo, è capitata anche a te una cosa del genere..

 

Peccato però che una deduzione apparentemente semplice come questa, sia totalmente ERRATA perché non si ottiene il risultato desiderato, bensì tutto l’opposto in quanto nel lungo periodo sia la mente che il tuo corpo rimangono frenati poiché si sono dovuti abituare a lavorare sui 4 minuti, quindi non darai mai il 100% perché devi inconsciamente conservare le energie.

 

PRIMA LAVORA SUL VOLUME, POI SULL’INTENSITA’

 

Per arrivare a sostenere senza problemi round da due minuti, prima di tutto dobbiamo abituare il proprio corpo a saper sostenere una grossa mole di lavoro e solo successivamente, una volta acquisita abbastanza resistenza, si riducono i volumi di lavoro in favore dell’aumento d’intensità.

 

ESEMPIO PRATICO

 

Qui di seguito trovate un esempio pratico di lavoro tecnico da fare ai pao in 8 settimane per prepararsi a sostenere al massimo delle proprie prestazioni 3 round da 2 minuti l’uno.

 

SETTIMANA 1

Giorno 1: 8 round da 1’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 8’)

Giorno 2: 6 round da 1’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 6’)

Giorno 3: 8 round da 1’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 8’)

 

SETTIMANA 2

Giorno 1: 10 round da 1’15’’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 12’30’’)

Giorno 2: 8 round da 1’15’’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 7’30’’)

Giorno 3: 10 round da 1’15’’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 12’30’’)

 

SETTIMANA 3

Giorno 1: 8 round da 1’30’’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 12’)

Giorno 2: 6 round da 1’30’’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 9’)

Giorno 3: 8 round da 1’30’’ – rest 1’30’’ (totale minuti di lavoro 12’)

 

SETTIMANA 4 (scarico)

Giorno 1: 5 round da 1’30’’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 7’30’’)

Giorno 2: 3 round da 1’30’’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 4’30’’)

Giorno 3: 5 round da 1’30’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 7’30’’)

 

SETTIMANA 5

Giorno 1: 6 round da 1’45’’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 10’30’’)

Giorno 2: 3 round da 1’45’’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 5’15’’)

Giorno 3: 6 round da 1’45’’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 10’30’’)

 

SETTIMANA 6

Giorno 1: 6 round da 2’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 12’)

Giorno 2: 3 round da 2’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 6’)

Giorno 3: 6 round da 2’ – rest 1’15’’ (totale minuti di lavoro 12’)

 

SETTIMANA 7

Giorno 1: 4 round da 2’ – rest 1’ (totale minuti di lavoro 8’)

Giorno 2: 2 round da 2’ – rest 1’ (totale minuti di lavoro 4’)

Giorno 3: 3 round da 2’ – rest 1’ (totale minuti di lavoro 6’)

 

SETTIMANA 8

Giorno 1: 3 round da 2’ – rest 1’ (totale minuti di lavoro 6)

Giorno 2: REST

Gara: 3 round da 2’ – rest 1’ (totale minuti di lavoro 6)

 

Provalo e fammi sapere se anche tu fai parte della cerchia dei Tombini del Giappone oppure no.

 

PER ASPERA AD ASTRA

 

Graziano Sciuto

Graziano Sciuto

Preparatore Atletico per sport da Combattimento

Vuoi conoscere i 3 enormi errori che il 97% degli istruttori di SdC commette senza rendersene conto?

Lasciami i tuoi contatti e riceverai nella tua casella di posta un videocorso completo dove ti spiegherò come evitarli definitivamente senza stravolgere nulla nei tuoi allenamenti e ottenere i benefici di cui non immaginavi l’esistenza

Vuoi migliorare la tua performance e incrementare i tuoi risultati sin dal primo match, potenziando ogni singolo colpo? Scarica l’anteprima del mio libro. Inserisci la tua mail e lo otterrai immediatamente nella tua casella di posta.